La Settimana Santa appena trascorsa ci offre l’occasione per una riflessione profonda e sincera.
È stata una settimana intensa, vissuta sotto lo sguardo del Signore, al quale dovremmo sempre affidarci , certi della Sua misericordia e della Sua guida.
Ci ha protetto e accompagnato giorno dopo giorno, permettendoci, nonostante il freddo pungente, di svolgere quasi tutti i riti previsti. Solo uno, per scelta, non si è voluto svolgere, pur in presenza, a posteriori, di condizioni climatiche che ne avrebbero consentito lo svolgimento. Anche questo passaggio, tuttavia, può diventare occasione di riflessione e crescita per il futuro.
Questo è un segno che non possiamo ignorare…le nostre ansie e le nostre paure dovremmo imparare ad affidarle sempre al Signore, unico Pastore capace di indicare quando e come tracciare il nostro cammino.
In questo tempo di Pasqua, mi permetto di suggerire sommessamente a tutti noi di cogliere l’opportunità di un esame di coscienza e di una riflessione intima e sincera.
È il momento di aprire il cuore a un evento che, per sua natura, non può lasciare spazio a personalismi, egocentrismi o competizioni, ma richiede spirito di comunione e autenticità.
Desidero esprimere un sentito ringraziamento a tutte le associazioni vere protagoniste della Settimana Santa, alle forze dell’ordine e ai sanitari per la loro presenza costante e indispensabile. Un grazie sincero va anche ai volontari e agli uffici comunali, per il lavoro svolto e per gli straordinari richiesti e garantiti in alcuni servizi, con l’invito, però, a tutti indistintamente, ad un ulteriore sforzo e ad un impegno ancora maggiore e sinergico.
Un pensiero di gratitudine va inoltre al clero e a S.E. il Vescovo Mario che, nonostante gli acciacchi, continua a donarci presenza e preghiera.
Grazie ovviamente al sindaco per la fiducia con questa importante delega concessami e ai colleghi di giunta per il supporto silenzioso e fattivo.
Mi sia consentito sottolineare ancora, come la vera bellezza della Settimana Santa risieda nel suo essere un’𝐨𝐩𝐞𝐫𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐥𝐞…un insieme armonico di persone, realtà e sensibilità che lavorano all’unisono per la riuscita dell’intero percorso, e non della singola manifestazione.
In questo senso, mi tornano alla mente le parole di un “𝙪𝙤𝙢𝙤 𝙙𝙚𝙡𝙡𝙖 𝙎𝙚𝙩𝙩𝙞𝙢𝙖𝙣𝙖 𝙎𝙖𝙣𝙩𝙖” che qualche giorno fa’ esortava i suoi amici di associazione, con un breve video che ho avuto l’onore di vedere ed ascoltare, ad essere compatti e a vivere in armonia. Accogliamo con rispetto e attenzione la saggezza di chi ha visto passare tante Settimane Sante e conosce bene, insieme alla loro bellezza, anche la fragilità dell’animo umano.
Troppo spesso, invece, ci lasciamo prendere da invidie, critiche e polemiche sterili, legate a un integralismo anacronistico, come se questi riti fossero rimasti immutati fin dalle origini.
Nessuno vuole snaturarne l’essenza o la tradizione, ma è giusto continuare a migliorarla, a renderla sempre più capace di emozionare e coinvolgere, anche interpretando i segni dei tempi, come hanno saputo fare, prima di noi, coloro che ci hanno preceduto.
Ai cittadini, soprattutto a chi per diverse ragioni non ha vissuto o non desidera vivere i riti della Settimana Santa, rivolgo un invito discreto…evitiamo di ridurre sovente il dibattito sulla nostra città a parole come identità, sviluppo, economia o crescita culturale, quando manca una 𝙧𝙚𝙖𝙡𝙚 𝙥𝙖𝙧𝙩𝙚𝙘𝙞𝙥𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙤 𝙘𝙤𝙣𝙙𝙞𝙫𝙞𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚. Si rischia, altrimenti, di scivolare nell’ipocrisia e nella retorica.
Le mie parole non vogliono essere un monito, non ne avrei né il diritto né la presunzione, ma una riflessione ad alta voce, dettata dal cuore.
Un cuore profondamente legato a questi riti, ai quali dedico, come tanti altri, tempo, passione e dedizione.
A tutti coloro che, donne e uomini, rendono possibile la nostra meravigliosa Settimana Santa, va il mio più sincero ed enorme 𝙂𝙍𝘼𝙕𝙄𝙀











