

I dati che emergono dai grafici sulla Settimana Santa 2026 confermano in modo chiaro ciò che avevamo già intuito e condiviso qualche settimana fa, in occasione dell’interessante convegno tenuto a Palazzo Moncada sul valore estimativo della “Real Maestranza”.
In quella sede avevo voluto aprire una breve riflessione su due aspetti fondamentali…da un lato la necessità di una promozione sempre più strutturata e continua dell’intera Settimana Santa, dall’altro l’urgenza di accompagnare questa crescita con un rafforzamento concreto del sistema dell’hospitality intesa come ristorazione, strutture alberghiere, B&B e tutta la filiera della ricettività turistica.
I numeri registrati oggi sui canali social vanno esattamente in questa direzione:
+227% di nuovi follower, oltre 26.800 visite (+320%), più di 550.000 visualizzazioni (+205,8%) e un incremento delle interazioni del +286,4%.
Non si tratta solo di numeri, ma del segnale evidente di un interesse crescente, di una comunità, locale e non, che guarda con attenzione e partecipazione alla nostra Settimana Santa. Un risultato che si inserisce perfettamente nel trend positivo già evidenziato dal dott. Giuseppe Cigna, dirigente dell’Assessorato Regionale Turismo, che aveva sottolineato come la crescita della nostra città sia trainata in particolare dal settore extralberghiero e di overtourism, quel fenomeno in cui vi è in un luogo un numero di visitatori superiore alla propria capacità di sostenere tale presenza in modo equilibrato e compresso in pochi giorni in una settimana, come si è registrato ad esempio nello scorso anno con oltre 4000 presenze in città (dati dell’Osservatorio Turistico della Regione Siciliana 2024/2025)
A conferma di questo, anche quest’anno abbiamo registrato e incentivato nuove forme di turismo, come quello itinerante in camper, per il quale abbiamo attivato servizi dedicati, tra cui navette e programmi mirati per vivere al meglio i giorni più significativi delle celebrazioni.
Il mio ruolo, come assessore con delega alla Settimana Santa, non si può esaurire nella mera gestione della macchina organizzativa. Significa anche guardare oltre, lavorare sull’indotto, creare le condizioni affinché questo patrimonio culturale e identitario diventi sempre più leva di sviluppo economico e turistico per il territorio.
Proprio per questo già nei giorni scorsi ho sollecitato la deputazione regionale a riprendere una proposta già avanzata negli anni passati da diverse forze politiche, e cioè l’istituzione di un apposito capitolo di bilancio regionale dedicato alla Settimana Santa.
Non possiamo permettere che eventi di questa rilevanza restino privi di un sostegno strutturato, come accaduto quest’anno anche in altre importanti realtà siciliane (Trapani ed Enna).
A breve, attraverso l’on. Totò Scuvera, presenteremo una proposta formale all’Assemblea Regionale e agli assessorati competenti, all’Assessorato dei beni culturali e dell’identità siciliana e all’assessorato al Turismo.
I risultati raggiunti sono incoraggianti, ma rappresentano solo un punto di partenza…
Anche in questo caso ci vuole una coralità di intenti!