Nota per il sottosegretario Iannone (fdI) per tramite dell’On. Carolina Varchi

Comune di Caltanissetta

All’Onorevole Carolina Varchi
Camera dei Deputati

e, per il Suo tramite,
al Sottosegretario di Stato
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti
On. Antonio Iannone

Oggetto: Richiesta di intervento e valutazione di una modifica della disciplina relativa alla conduzione dei natanti da diporto a motore, con particolare riferimento alle unità concesse in locazione e noleggio

Onorevole,

con la presente desidero sottoporre alla Sua attenzione una questione che ritengo meriti un approfondimento a livello nazionale e che riguarda la sicurezza della navigazione e, in particolare, la conduzione dei piccoli natanti a motore concessi in locazione e noleggio.

La normativa vigente consente, in determinate condizioni, la conduzione di natanti da diporto a motore senza il possesso della patente nautica.

Tale disciplina, pur essendo stata oggetto di recenti modifiche e aggiornamenti, sta evidenziando numerose criticità soprattutto in relazione al crescente fenomeno del noleggio turistico di gommoni e piccoli natanti a motore, spesso condotti da persone prive di qualsiasi specifica formazione nautica.

È proprio questo aspetto che ritengo debba essere sottoposto all’attenzione del legislatore.

Chi prende a noleggio un natante può trovarsi, anche per la prima volta nella propria vita, alla guida di un mezzo a motore in mare senza aver seguito un percorso formativo, senza aver sostenuto un esame e senza possedere una specifica abilitazione nautica.

Il problema non riguarda soltanto la capacità di governare fisicamente il mezzo.

La navigazione richiede infatti conoscenze relative alle precedenze, alla segnaletica marittima, alle distanze dalla costa, alle zone riservate alla balneazione, alla presenza di subacquei, alle condizioni meteomarine, alle procedure di ancoraggio, alle manovre in spazi ristretti e alla gestione delle emergenze. Una persona può quindi essere perfettamente in grado di condurre un piccolo gommone sotto il profilo materiale, ma non avere le conoscenze necessarie per farlo in condizioni di sicurezza.

A rendere ancora più urgente una riflessione sul tema sono gli elementi contenuti nella stima del quadro statistico e operativo fornita dalla Capitaneria di Porto.

Secondo tali stime, durante i mesi estivi oltre l’80% delle chiamate di soccorso SAR gestite dalla Guardia Costiera riguarda il diporto e le unità da locazione/noleggio, con particolare riferimento a gommoni e piccoli natanti a motore fino a 40,8 CV. 

Sempre secondo il quadro fornito, oltre il 60-70% degli interventi non sarebbe determinato da vere e proprie collisioni, ma da avarie al motore, incagli, perdita di controllo e altre situazioni riconducibili, in molti casi, a imperizia o insufficiente conoscenza delle modalità di navigazione.

Tra le criticità vengono evidenziate, inoltre:

  • la mancata conoscenza delle principali regole di precedenza e della segnaletica nautica;
  • la difficoltà nel riconoscimento e nel rispetto delle segnalazioni relative alla presenza di subacquei;
  • la navigazione eccessivamente sotto costa e nelle zone destinate alla balneazione;
  • la difficoltà nelle operazioni di ormeggio e disancoraggio;
  • la sottovalutazione delle condizioni meteomarine;
  • l’incapacità di gestire correttamente situazioni di emergenza, avarie o incaglio.

Particolarmente preoccupante è il fatto che gli incidenti più gravi riguardanti natanti condotti senza patente risultino associati, secondo gli elementi trasmessi, all’inosservanza dei limiti di distanza dalla costa e al mancato rispetto delle segnalazioni relative alla presenza di subacquei. Sono consapevole che il legislatore è recentemente intervenuto sulla materia e che negli ultimi anni sono state introdotte norme volte a rafforzare la responsabilità di chi conduce mezzi nautici. Proprio per questo, non si tratta di mettere in discussione il lavoro già svolto dal legislatore, ma di verificare se le nuove disposizioni siano sufficienti alla luce delle criticità che continuano a emergere nella pratica quotidiana.

La sicurezza non può essere affidata soltanto alla repressione delle condotte pericolose dopo che l’incidente si è verificato.

Occorre investire soprattutto nella prevenzione e nella formazione.

Per tali ragioni, attraverso la Sua autorevole interlocuzione istituzionale, Le chiedo di voler sottoporre al Sottosegretario di Stato presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, On. Antonio Iannone, l’opportunità di avviare una riflessione sulla disciplina vigente.

In particolare, ritengo meritevole di valutazione:

1. l’introduzione dell’obbligo di patente nautica per la conduzione dei natanti a motore concessi a noleggio, indipendentemente dalla potenza del motore;

2. in alternativa, l’introduzione di una specifica abilitazione nautica semplificata, con un percorso formativo e un esame proporzionati alle caratteristiche dei piccoli natanti;

3. l’obbligo di un percorso minimo di formazione teorico-pratica per chiunque intenda condurre un natante da diporto a motore senza patente;

4. una verifica delle conoscenze relative alle principali regole di navigazione, alla segnaletica, alle distanze dalla costa, alle zone di balneazione, alla presenza di subacquei e alle procedure di emergenza;

5. l’introduzione di procedure uniformi e obbligatorie per le società di locazione e noleggio, affinché la consegna del mezzo sia preceduta da un adeguato briefing di sicurezza e da una verifica minima delle capacità del conducente;

6. la predisposizione, a livello nazionale, di una scheda uniforme e obbligatoria di istruzioni e sicurezza da consegnare al cliente prima della partenza;

7. un monitoraggio nazionale degli interventi SAR e degli incidenti che coinvolgono natanti da locazione e noleggio, così da poter disporre di dati omogenei e aggiornati e valutare l’effettiva efficacia delle disposizioni vigenti.

Onorevole, non si intende penalizzare il settore della nautica turistica né gli operatori che svolgono correttamente la propria attività.

Al contrario, una maggiore formazione dei conducenti rappresenterebbe una tutela anche per gli stessi operatori del settore, oltre che per i turisti, i bagnanti, i subacquei e tutti gli altri utenti del mare.

Troppe vite vengono spezzate e troppi incidenti continuano a verificarsi perché si possa considerare il problema definitivamente risolto.

Se una persona viene messa alla guida di un mezzo a motore in mare, anche se di piccole dimensioni e di potenza contenuta, ritengo sia ragionevole chiedere che possieda almeno un livello minimo e certificato di conoscenza delle regole fondamentali della navigazione.

La recente evoluzione normativa dimostra che il tema della sicurezza nautica è già stato posto all’attenzione del legislatore.

Ora, alla luce delle criticità che continuano a emergere, ritengo necessario compiere un ulteriore passo sul terreno della prevenzione.

Le chiedo pertanto, se lo riterrà opportuno, di voler farsi portavoce della presente istanza presso il Sottosegretario On. Antonio Iannone e presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, affinché possa essere avviato un confronto sulla possibilità di intervenire sulla disciplina vigente.

L’obiettivo non è introdurre un ulteriore vincolo burocratico, ma evitare che una giornata di vacanza, una semplice escursione in mare o un’attività turistica possano trasformarsi in una tragedia irreversibile.

Perché la sicurezza in mare, prima ancora di essere una questione normativa, è una questione di responsabilità e di tutela della vita umana.

RingraziandoLa per l’attenzione e confidando nella Sua sensibilità istituzionale, resto a disposizione per ogni eventuale approfondimento e per mettere a disposizione la documentazione allegata.

Caltanissetta 10.08.2026

L’Assessore allo sport, agli eventi e alla viabilità

Salvatore Petrantoni